Il territorio

 Il Monferrato, le sue colline e i suoi castelli

 
Il Monferrato (Monfrà [mʊɲ'fra] in piemontese, Mons ferratus in latino) terra di vigneti e castelli. Il suo territorio, quasi esclusivamente di natura collinare, è compreso principalmente all'interno delle province di Alessandria e Asti e si estende verso sud a partire dalla destra idrografica del Po sino a giungere ai piedi dell'Appennino ligure sul confine con la Provincia di Genova e la Provincia di Savona. Confina inoltre con altre regioni piemontesi appartenenti alla Provincia di Cuneo, ossia le Langhe e il Roero. Ma quello del Monferrato è innanzitutto un paesaggio di castelli inserito in un paesaggio di vigneti, dove al turista viene offerto un itinerario tra castelli e colline partendo dal Basso Monferrato, nella cui capitale, Casale Monferrato, si può visitare il Castello dei Paleologi sita in Piazza Castello. A seguire il castello di San Giorgio Monferrato (a meno di 7 km). Il Basso Monferrato vanta anche uno dei più bei castelli d’Italia, quello di Camino,conosciuto per i suoi saloni affrescati (tra cui il salone centrale
affrescato da Pier Francesco Guala). Da menzionare anche il castello di Uviglie presso Rosignano Monferrato (a meno di 10 km), dalla cui sommità si può ammirare uno dei panorami più belli del Piemonte.


 Casale, la capitale del Monferrato

 
A meno di 6 km si trova Casale Monferrato, che è stata a lungo capitale del piccolo, ma potente stato preunitario del marchesato del Monferrato, che ha governato queste zone per ottocento anni, fino alle soglie del XVIII secolo. Casale si estende su un'area pianeggiante situata ai piedi delle colline monferrine e attraversata dal fiume Po. Qui, oltre a deliziare il proprio palato con la cucina piemontese, potrete visitare il centro storico caratterizzato dal linguaggio barocco, dove ammirare la famosa Sinagoga ed il suo museo, il Teatro Municipale (risalente al 1780) vero e proprio gioiello di stucchi, dorature e velluti, il Duomo di Sant'Evasio, il Castello del 1300 e molto altro. Prima di lasciare Casale, non dimenticatevi di assaggiare i famosi Krumiri Rossi (gli originali, la cui ricetta risale al 1878), accompagnati con un buon thè sono l'ideale.


 Vignale Monferrato, i suoi vigneti e il suo festival internazionale di danza

 
A soli 13 km troverete Vignale, borgo nel cuore del Monferrato. Si trova su uno dei colli più alti del Monferrato casalese. Qui si svolge una delle più importanti manifestazioni di danza, il Festival Internazionale di danza "Vignale Danza", tra fine giugno e fine luglio, dove vengono ospitati studenti, coreografi, ballerini e compagnie di fama internazionale, arrivati da ogni parte del mondo per partecipare agli stage e agli spettacoli della manifestazione. I vini sono il prodotto principale dell’economia locale e nel seicentesco palazzo Callori ha sede l’enoteca regionale del Monferrato che propone un’ampia vetrina sulla produzione locale e piemontese.


 Valenza e i suoi gioielli

 
A meno di 20 km e a ridosso delle estreme propaggini collinari del Monferrato, a pochi chilometri dal confine con la Lomellina e la provincia di Pavia, si trova Valenza sulla destra del fiume Po. Si distigue per l'eccellenza artigiana, famosissima per industria orafa è uno dei più importanti centri in Italia per la lavorazione artigianale di gioielleria e oro.


 Il Parco Fluviale del Po

 

Il Parco del Po Vercellese/Alessandrino, che occupa 14.035 ettari, costituisce il terzo segmento del Sistema delle Aree protette della Fascia Fluviale del Po e si estende dal territorio compreso nel Comune di Crescentino (dove termina il Parco del Po Torinese) sino ai confini della Lombardia. Il tratto di Parco fluviale si estende da Crescentino (VC) sino alla confluenza con il torrente Scrivia, in un susseguirsi di ambienti diversi armoniosamente collegati dal corso d'acqua. Nella prima parte il paesaggio è caratterizzato da due elementi: la collina e la risaia che, sulle sponde opposte, offrono spettacoli di rara bellezza. A valle di Casale Monferrato si scopre il volto più naturale e selvaggio del Po. Qui il fiume, alimentato dalle acque di Sesia, Tanaro e Scrivia, modella ampi ghiareti, isole e lanche che favoriscono la presenza di rare specie faunistiche, gli aironi primi fra tutti.

Il nostro B&B è fornitore ufficiale di qualità ambientale.


 Il Santuario Diocesano Madonna Di Crea

 
A circa 20 km si trova il Sacro Monte di Crea, situato su una delle più alte colline del Monferrato in un vasto parco naturale, nei pressi di Serralunga di Crea. Il Sacro Monte si snoda lungo la salita che porta al Santuario mariano, e di lì procede lungo un sentiero che, in un bosco di querce e frassini, si inerpica tra le asperità di un friabile terreno roccioso sino ad arrivare alla cappella del Paradiso, posta alla sommità della collina. Come gli altri Sacri Monti di Piemonte e Lombardia, anche quello di Crea è situato in un vasto parco naturale: in esso si realizza quella suggestiva sintesi tra paesaggio, arte e memoria storica, che ne costituisce la cifra interpretativa. I Sacri Monti del Piemonte, assieme a quelli della Lombardia, sono stati inseriti nel 2003 dall'UNESCO nell'elenco dei patrimoni dell'umanità.


Moncalvo con la sua fiera del "Bue grasso" e la sagra del "Bollito"

 
A meno di 25 km si trova Moncalvo, uno fra i principali comuni del Monferrato. Come testimoniano i resti imponenti della fortezza medievale e i numerosi edifici di pregio, Moncalvo ha un passato ricco di storia. È uno dei comuni principali dell´astigiano, noto per essere il paese in cui operò il pittore Gugliemo Caccia, detto il Moncalvo, e frequentato per la bellezza dei suoi paesaggi, che si affacciano sulle colline del Monferrato Qui in ottobre è possibile assistere alla festa medievale e alla festa del tartufo, la fiera del bue grasso in dicembre, le Blu Notti Blues (Blues Festival gemellato con il Montreux Jazz Festival) in luglio.


Alessandria

 
Solo 25 km ci separano dal nostro capoluogo di provincia, Alessandria. Importante centro storico ricco di palazzi che vanno dal XIII al XIV. Di notevole interesse artistico sono la Cattedrale di San Pietro, in piazza San Giovanni XXIII, edificata nel 1810 sull´area dell´antica cattedrale gotica, la chiesa di Santa Maria del Castello, il settecenteso Palazzo Ghilini, il Palazzo del Municipio con il caratteristico orologio a tre quadranti. In ambito museale è d´obbligo una visita all´insolito Museo del Cappello, allestito presso lo stabilimento del Cappellificio Borsalino, che oltre ad esporre 4000 copricapi delle fogge più diverse, testimonia la scalata verso il successo di uno dei primi rappresentanti del capitalismo italiano: Giuseppe Borsalino.Sulla sponda sinistra del fiume Tanaro sorge la Cittadella, un'imponente costruzione militare a pianta stellare, con sei bastioni attorniati da fossati. E' oggi visitabile grazie alle guide preparate dal FAI.


Asti, i suoi vini e il suo palio

 
A circa 35 km troviamo Asti, capoluogo della medesima provincia, famosa in tutto il mondo per i suoi vini, in particolare l'Asti spumante: ogni anno, a settembre, vi si tiene uno dei concorsi enologici più importanti d'Italia, denominato la Douja d'Or. La città è anche la sede del celebre Palio storico, manifestazione tra le più antiche d'Italia, che si svolge a settembre e culmina con una corsa di cavalli montati "a pelo", ovvero senza sella. Negli ultimi anni, inoltre, ha assunto una notevole rilevanza a livello nazionale anche il Festival delle sagre astigiane, una manifestazione enogastronomica che si tiene in città la settimana antecedente il Palio di Asti, dove oltre 40 pro loco della provincia di Asti propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate da vini DOCG astigiani, in un grande ristorante all'aperto, meta ormai di migliaia e migliaia di persone provenienti per l'occasione da tutta Italia.


Alba e il suo tartufo bianco

 
A 65 km troviamo la capitale storica ed economica delle Langhe: Alba, ricca di storia, già a partire dal Neolitico, tra il sesto ed il terzo millennio a.C. Gli archeologi Traverso, Galizio e Lo Porto rinvennero, in epoche diverse, numerosi reperti che hanno testimoniato la presenza di una popolazione non più nomade, che viveva di caccia e di agricoltura, ed abitava capanne a forma circolare in un villaggio situato nella zona di borgo Piave, o raggruppate in un villaggio sulla sponda sinistra del torrente Cherasca, vicino alla confluenza con il Tanaro. Uno degli appuntamenti più attesi nell'ambito della Fiera del Tartufo: nel massimo rispetto della tradizione medievale, una corsa beffarda per ricordare l’antica offesa degli astigiani agli albesi, è il Palio degli Asini (tra settembre e ottobre).


Torino, Milano, Genova e Pavia

Con circa un'ora di auto si possonno raggiungere importanti centri urbani, ricchi di storia ma anche di modernità, quali Torino (110 km), Milano (110 km), Genova (120 km) e Pavia (100 km).